Photograph of Artist GERMANO WOLF ELENA N. UGEL GWENORNOTHING
GERMANO WOLF ELENA N. UGEL GWENORNOTHING
Trento, Trentino Alto Adige - Italy



Original Artworks (4)

Germano Wolf Elena N. Ugel Gwenornothing; Fluxus, 2007, Original Photography Color, 40 x 27 cm. Artwork description: 241  digital c- print on forex ...
Germano Wolf Elena N. Ugel Gwenornothing
Original Color Photograph, 2007
40 x 27 cm (15.7 x 10.6 inches)
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Germano Wolf Elena N. Ugel Gwenornothing; All Levels, 2007, Original Photography Color, 66 x 50 cm. Artwork description: 241   digital C- print on alluminium...
Germano Wolf Elena N. Ugel Gwenornothing
Original Color Photograph, 2007
66 x 50 cm (26.0 x 19.7 inches)
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Germano Wolf Elena N. Ugel Gwenornothing; Taxidermy Process On A Hu..., 2007, Original Photography Black and White, 75 x 50 cm. Artwork description: 241   digital C- print on alluminium...
Germano Wolf Elena N. Ugel Gwenornothing
Original Black and White Photograph, 2007
75 x 50 cm (29.5 x 19.7 inches)
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Germano Wolf Elena N. Ugel Gwenornothing; Belly, 2006, Original Photography Color, 100 x 70 cm. Artwork description: 241   lambda print on alluminium...
Germano Wolf Elena N. Ugel Gwenornothing
Original Color Photograph, 2006
100 x 70 cm (39.4 x 27.6 inches)
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Artist Statement

Esiliarsi dalla realtà, da quella che ci sta attorno e in cui ci misuriamo ogni giorno. Un esilio fatto di interiorità, di ricerca in sé stessi, partendo dai propri impulsi, in cui la speranza e tutte le false idolatrie che ci vengono propinate nella quotidianità, vengono a cadere. Esilio come rifugio nel mondo onirico, in quel lembo di vita che è impalpabile, ma che altresì racchiude un vissuto fatto di energie incontrollabili in cui pulsioni, emozioni e ricordi affiorano impetuosamente. I video di Germano Wolf ed Elena N. Ugel gettano il fruitore in un ambiente sospeso, onirico, fantastico, disgiunto dal tempo. Un’atmosfera decadente, in cui inquietudini e un sottile e fuggevole erotismo si risolvono in un’eleganza estetica che travolge il concetto di bello classico – basato su regole razionali – a favore del concetto di sublime – dominato dall’irrazionale – che nasce quando l’oggetto della nostra contemplazione trascende i limiti della nostra sensibilità rendendoci coscienti della nostra finitezza. L’occhio dell’osservatore non ha scampo: gli elementi del video, umani e non, si muovono, agiscono, come racchiusi in un’ampolla di cristallo: uno spazio angusto e spoglio allo stesso tempo, ovattato, in cui tutto pare strutturato secondo regole precise. Regole estetiche che badano al bilanciamento della composizione, a una luce radente, quella fredda di un proiettore annullatrice di colori e a una quasi staticità di base, tutti elementi che comportano una modalità percettiva vicina a quella della fotografia. La peculiarità del video, cioè quella di registrare il movimento e quindi il ...